Pedalare in zona rossa

Da domenica 16 novembre la Toscana diventa “zona rossa”. La domanda che in molti ci facciamo è: ma si può uscire in bicicletta? E quali sono le restrizioni?

La risposta breve è sì, rimanendo all’interno del territorio comunale. Ma è sempre opportuno consultare le fonti dirette più aggiornate (decreti e faq governative e ministeriali), diffidando di messaggi virali che possono contenere informazioni corrette ma talvolta parziali. Le norme in vigore sono infatti dettate dai vari decreti (i DPCM) che si succedono adeguandosi al mutare della situazione, ma sono anche ulteriormente dettagliate e disambiguate in allegati, FAQ e precisazioni del governo e dei vari ministeri. Inoltre, le singole regioni, in determinate aree, possono far intervenire disposizioni specifiche che integrano quelle governative. Infine , ci sono le interpretazioni e le raccomandazioni che singoli enti (come l’UISP, la FCI etc.) possono fare a proposito delle norme emanate dal governo, ma che per l’appunto sono interpretazioni, non la norma.

Prendendo dunque a riferimento il DPCM del 3 novembre oggi in vigore, le FAQ governative e le FAQ del Dipartimento per lo sport possiamo provare a sciogliere qualche dubbio.

Anzitutto, nel DPCM, all’Articolo 3 dedicato alle “ulteriori misure sulle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e a un livello di rischio alto” (ovvero le zone rosse) viene chiarito – punto (e) – che “è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”

Nelle FAQ del Governo, oltre a ribadire che “l’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione” chiariscono che “l’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro, o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri”.

Ciò detto, proviamo a chiarire i dubbi che possono rimanere.

Attività motoria o attività sportiva? La possibile ambiguità fra “attività motoria” e “attività sportiva” è chiarita in una precisazione del Ministero dell’Interno dell’11 Ottobre che definisce l’attività motoria come “la mera passeggiata e non la corsa, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva” e che “jogging e footing potranno continuare a svolgersi senza obbligo di mascherina”.

Ma se faccio attività sportiva, posso allontanarmi da casa, pur rimanendo all’interno del territorio comunale? Su questo punto, sono molto chiare le FAQ del Dipartimento per lo sport: “qualora l’area sia indicata come di massima gravità”, ovvero in zona rossa, “l’attività sportiva […] andrà svolta esclusivamente all’aperto e in forma individuale, non necessariamente in prossimità della propria abitazione.”

Come provo che sto facendo attività sportiva e non motoria? C’è bisogno di essere tesserati? Non sembrerebbe, o almeno non è mai esplicitato né nel decreto, né nelle FAQ citate, dove ad esempio si parla di “jogging” (attività tipicamente ludico-amatoriale) come di attività sportiva. Tuttavia, se si è tesserati, il consiglio degli enti (es. UISP), e il nostro, è quello di portare con sé, oltre al documento di identità e all’autocertificazione, la tessera.

Posso pedalare fuori dal comune? No! E’ fuori di dubbio che, in zona rossa, gli spostamenti siano comunque da intendersi entro il territorio comunale (si parla infatti, nell’articolo 3, di “ulteriori misure” rispetto a quelle delle zone gialle e arancioni, e che sia necessario produrre l’autocertificazione. L’unica esclusione (cfr FAQ del Ministero dello Sport) riguarda gli “allenamenti di atleti, professionisti e non, partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale”.

In definitiva: si può uscire in bicicletta per praticare attività sportiva (non per una passeggiata in bici), non necessariamente nei pressi della propria abitazione, rimanendo all’interno del territorio comunale portando con sé documento di identità e autocertificazione.

Le ovvie raccomandazioni, oltre allo stretto rispetto delle regole, che ci sentiamo di fare come Fiesole Cycling Collective sono quelle di portare con sé, oltre naturalmente alla mascherina (il cui uso non è obbligatorio durante l’attività), anche la tessera associativa e di pedalare con la massima prudenza per evitare qualsiasi tipo di ulteriore problema in questo difficile momento.

A proposito della tessera associativa, cogliamo l’occasione per rinnovare l’invito a farla, con il Fiesole Cycling Collective (affiliato UISP) o con qualsiasi altra società (FCC è un collettivo e al suo interno ci sono membri di diverse provenienze). Essere tesserati non significa infatti solo poter partecipare a eventi, ma anche garantirsi dal punto di vista della salute personale (visita medica, copertura assicurativa) e sostenere le associazioni che operano per il nostro sport preferito.